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Gen/lug 2021: boom di adesioni alla Cadiprof.

Lombardia, Veneto e Lazio guidano la classifica delle regioni più attive per numero di lavoratori iscritti.

Come previsto dall’analisi dei primi mesi dell’anno, il periodo gennaio-luglio 2021 segna risultati incredibili in termini di adesioni alla CADIPROF e all’Ente Bilaterale EBIPRO.

Con un parziale di oltre 13.000 iscrizioni, il 2021 si avvia a diventare un vero e proprio anno di svolta per la bilateralità degli studi professionali.

Dopo anni di crescita costante ma lenta, soprattutto negli anni a ridosso delle crisi finanziarie (2008/2012) e in quelli seguenti, il 2021 segna il ritorno a una crescita esponenziale delle adesioni:

Adesioni Cadiprof gen_lug 2021

Il bisogno di tutele in campo sanitario ed economico e la maggiore consapevolezza degli strumenti a disposizione, spinge sempre di più gli studi e le aziende che adottano il CCNL Studi Professionali ad aderire convintamente agli enti bilaterali.

Forte impulso a questa tendenza deriva dalle azioni e dalle risorse messe in campo durante la pandemia: più di 20 milioni di euro destinati a tamponi, test sierologici, diarie e indennità per ricoveri e contagi, al sostegno al reddito dei lavoratori e alle agevolazioni per favorire lo smart working e la DAD dei figli.

Guidano la classifica delle regioni più attive per numero di lavoratori iscritti, la Lombardia, il Veneto e il Lazio:

Regione gen-21 lug-21 Delta Delta %
LOMBARDIA  51.981  55.301  3.320 6,4%
VENETO  28.381  29.728  1.347 4,7%
LAZIO  18.248  19.558  1.310 7,2%
PIEMONTE  20.482  21.689  1.207 5,9%
EMILIA ROMAGNA  21.878  22.851  973 4,4%
TOSCANA  17.465  18.322  857 4,9%
MARCHE  6.164  6.795  631 10,2%
PUGLIA  6.138  6.715  577 9,4%
SARDEGNA  4.154  4.579  425 10,2%
CAMPANIA  4.559  4.956  397 8,7%
SICILIA  5.911  6.283  372 6,3%
FRIULI VENEZIA GIULIA  5.959  6.307  348 5,8%
LIGURIA  6.764  7.040  276 4,1%
TRENTINO ALTO ADIGE  6.129  6.392  263 4,3%
UMBRIA  3.669  3.931  262 7,1%
ABRUZZO  2.276  2.481  205 9,0%
BASILICATA  741  829  88 11,9%
CALABRIA  1.701  1.776  75 4,4%
VAL D’AOSTA  572  612  40 7,0%
MOLISE  373  405  32 8,6%
Totale complessivo  213.545  226.550  13.005 6,1%

Tra le attività professionali che iscrivono lavoratori spicca il dato dei dentisti, dei commercialisti e degli ingegneri:

Attività gen-21 lug-21 Delta Delta %
Medico Dentista e Odontoiatra  40.376  43.418  3.042 7,5%
Dottore Commercialista  39.975  41.612  1.637 4,1%
Ingegnere  8.276  9.211  935 11,3%
Consulente del Lavoro  15.651  16.480  829 5,3%
Medico Specialista  11.765  12.497  732 6,2%
Medico  9.340  9.906  566 6,1%
Notaio  15.856  16.377  521 3,3%
Medico Veterinario  1.042  1.315  273 26,2%
Operatore Sanitario abilitato  3.188  3.455  267 8,4%
Avvocato  19.029  19.252  223 1,2%
Geometra  2.930  3.109  179 6,1%
Architetto  2.890  3.060  170 5,9%
Geologo  651  743  92 14,1%
Psicologo  660  723  63 9,5%
Ragioniere  4.440  4.497  57 1,3%
Perito Industriale  794  843  49 6,2%
Revisore Contabile  654  702  48 7,3%
Agronomo e Forestale  178  198  20 11,2%
Perito Agrario  65  71  6 9,2%
Altro  32.134  35.174  3.040 9,5%
Totale complessivo  213.545  226.550  13.005 6,1%

Non c’è da sorprendersi, quindi, se si registra il rientro tra le fila degli iscritti anche di centinaia di studi (e relativi lavoratori) che, sospesi negli anni precedenti per morosità o irregolarità amministrative, hanno ritenuto opportuno sistemare la loro posizione mediante il pagamento delle somme dovute (oltretutto a condizioni agevolate) pur di consentire ai loro dipendenti di beneficiare delle prestazioni degli enti.

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