Tutela della maternità

Congedo parentale a ore

Il CCNL Studi Professionali (art. 97, in ottemperanza dell’art. 32 del TU) è tra i pochi contratti a disciplinare la possibilità di usufruire del congedo parentale ad ore.

La volontà di avvalersi del congedo deve essere comunicata al datore di lavoro con almeno 2 giorni di preavviso (secondo quanto disposto dal d.lgs. n. 80/2015). Devono essere indicati:

  • il numero di mesi di congedo parentale da utilizzare;
  • l’arco temporale entro il quale le ore di congedo saranno fruite (inizio e fine);
  • la programmazione mensile delle ore di congedo, che deve essere concordata con il titolare dello studio.

Non sono in ogni caso ammesse richieste che comportino una prestazione lavorativa giornaliera di durata inferiore a 4 ore.

Le ore di congedo parentale vengono scalate da un monte complessivo di ore lavorative calcolato in 174 per ogni mese in cui il congedo parentale è richiesto. Le ore di congedo parentale possono essere cumulate (anche nell’ambito della stessa giornata) con altri riposi e permessi previsti dalla legge o dal CCNL, sempre nel rispetto del limite delle 4 ore di lavoro giornaliero.

La base per il calcolo dell’indennità da erogare per ogni ora di congedo è costituita dalla retribuzione media oraria, ottenuta dividendo per 174 l’importo totale della retribuzione del mese precedente a quello in cui ha avuto inizio il congedo.

L’attuazione del congedo parentale a ore consente al professionista di organizzare meglio la propria attività, senza dover ricorrere necessariamente alla sostituzione della/del lavoratrice/lavoratore in congedo parentale.